Dannati pensieri da brillo…

Quel giorno… il 15 febbraio di quest'anno… il giorno dei single, San Faustino. Maledetto sia il suo nome…
Tu mi hai detto… con le lacrime agli occhi… non saprò mai quanto sentite… "non sono innamorata di te"… e… "non credo che potrò mai esserlo". Mi hai baciato… cosa significava quel bacio? Un dolce/amaro addio… niente più.
Ora sono parzialmente ubriaco, forse sragiono, o forse semplicemente scrivo quello che mi viene in mente, senza filtri…
Te sei lì, ti sento ogni giorno, messaggi, la chiamata solita delle due meno dieci… Si parla del più e del meno, si coesiste per quei dieci minuti quotidiani. E poi nel weekend sparisci… immersa in non so quali giri. O semplicemente, ho capito che hai un altro, e
semplicemente tu non vuoi dirmelo, per non so quale strano senso del pudore. Per me è come se da due mesi tu avessi un altro. Per me è troppo strano che tu così spesso ti veda con quei diavoli di bolognesi. Io sono convinto, ormai, che tu abbia qualcun altro lì, in quella cricca… Certo, è vero, sono cavoli tuoi. Tu hai la coscienza pulita. Ma io ti amo… e non posso non soffrire di tutto questo. Di questo nostro essere solo 'amici'. Ma due amici non si sentono ogni giorno. Non si dicono e non sanno tutte le cazzate che sappiamo noi.
Non è un normale rapporto. Ma tu mi dirai… sono un amico 'speciale'. Ma cosa diavolo significa? Che vuol dire? Io non voglio essere amico di una persona che amo. Io voglio starci insieme. Io voglio dare me stesso, voglio progettare una vita assieme….
Ma non è così per te… lo so.
Per te sono solo quell'amico da sentire ogni tanto, magari spesso, è vero. Quell'amico a cui dare il buongiorno e la buonanotte… quasi fossi il tuo ragazzo. Ma non lo sono. Niente mi impedisce il pensare che nel momento in cui tu mi dai la buonanotte, tu cominci o finisci col messaggiare con il tuo uomo… Non me lo diresti mai… posso solo intuirlo.
Sono paranoie? E' la realtà? Tanto tu non mi dirai un beneamato mazzo… dovrò scoprire tutto dagli sguardi e dagli eveni casuali… dovrò capirlo dal tuo andare così di frequente in quella puttana di città di Bologna.
Dovrò capire dal tuo guardarmi muto quando ti guardo con tono mezzo di rimprovero perché tu non vieni ad una cena perché vai LI'… e mi tocchi con la mano per guardare da un'altra parte…
Io ormai mi sono arreso… ma non riesco a non amarti con tutto me stesso.
Io non riesco a non appartenere, stoltamente, a te, alla tua volontà. Che per me è deleteria. Perché so che quel maledetto euro che io ho puntato su me stesso, su NOI, quel dannato 15 febbraio, io non lo rivedrò mai più.
Stupido io a puntare anche solo un centesimo su di me… a pretendere che tu un giorno venga da me e mi dica… sì, ecco il tuo euro e capire che tu… mi ami.
Ma quando? Ma in quale sogno?
Io sono fottuto.
Tu non mi caghi minimamente… non mi cagherai mai. Perché non sono bello? Perché non ho una posizione? E chi ci capisce più un cazzo???
Dici che mi stimi… che ballo bene, che condividiamo tante cose, che non sono brutto, che bacio bene, che sono passionale…
Cosa diamine ci vuole, allora? Cosa mi manca?
Io non posso stare qui… inerte, ad aspettare che qualcosa cambi.
Io non posso aspettare che la vita mi passi davanti… e cancelli ogni mia possibilità.
Io non posso, è vero.
Ma lo faccio.
Perché, dannatamente…
Io ti amo, Elena.
Ti amo.
E' la mia maledizione.

Dannati pensieri da brillo…ultima modifica: 2005-04-27T23:32:55+02:00da gilgamesh1977
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