Del 10 maggio… sera… solita sera?

Come sempre, ogni martedi', lezione di ballo…
Come sempre, io e lei balliamo assieme, coppia inseparabile, imprenscindibile… ma solo al martedi'. Ma in quest'ultima ora di lezione e' avvenuto qualcosa di strano. Qualcosa che mi da da pensare anche a distanza di due – tre giorni.
E forse lo ricordero' per molto molto tempo…
Eravamo li', stavamo facendo un passo base, semplicissimo, pero' da circa un minuto, giravamo su noi stessi, guardandoci negli occhi… lei sorrideva e nel roteare, i suoi capelli e la sua testa erano scossi, ondeggiando… I suoi occhi erano lucidi, o forse era la luce che li rendeva cosi'. Sembravano piu' chiari e piu' profondi del solito. Sentivo il suo corpo sul mio, per quanto innocente questo possa essere, in un ballo di questo tipo… E sorrideva sorrideva… io pensavo -Dio com'e' bella, com'e' bella…
E a un certo punto e' successo… un brivido fortissimo lungo la schiena, un senso di vertigine, oscuramento della vista, sensazione di calore salire dall'interno del corpo fino alla testa, perdita di coscienza per qualche istante… mille pensieri si rincorrevano nella mia mente… ho chiuso gli occhi, ho voltato la testa, l'ho allontanata… mi sono avvicinato al muro e mi ci sono appoggiato, per non cadere… mi sentivo vuoto, totalmente vuoto ed al contempo immenso, come un granello di sabbia che per un attimo sfiora l'oceano
infinito…
Avevo provato una cosa simile, ma non con tale potenza solo un'altra volta in vita mia… sulle scogliere irlandesi, le Cliff of Moher, nell'estate 2003, in viaggio con Antonello. Un senso di estasi e di panico totalizzanti, assieme…
Parlandone con un mio amico, questi mi ha detto che i sintomi sono quelli tipici della Sindrome di Stendhal, anche se questa di solito colpisce le persone di fronte ad opere artistiche.
Ma, leggendo su internet, un'intervista alla psicologa che ha verificato i primi casi, categorizzandoli, di tale 'sindrome', lei stessa, per fare degli esempi, ha parlato delle sensazioni che si provano davanti a certi paesaggi che lasciano attoniti… se lo fa lei…
Beh, si dice che provare questi effetti sia un evento davvero raro, nella vita di una persona… che un'esperienza cosi' forte non la si puo' cercare, prevedere… ti coglie cosi', alla sprovvista, senza alcuna avvisaglia… puoi solo viverla… incamerarla nel gigantesco sacco dei tuoi ricordi, sapendo che sara' sempre li', fra i primi e piu' forti. A ricordare che un giorno, almeno una volta, sei stato davvero vivo. E che questa vita, questa mia vita, e' valsa la pena viverla.
Non succedera' mai nulla fra me e lei. Rimarremo, mio malgrado soltanto amici, ora che so che lei ha un altro… dopo aver capito che non mi ama, che forse non potra' mai, anche se non posso spiegarmi perche'… nessuno puo' spiegare le alchemie dell'amore. Ed io non posso spiegare perche' invece ne sono cosi' innamorato… forse un giorno mi passera', trovero' un altro amore, forse qualcos'altro semplicemente mi distogliera' da questi pensieri e… da lei.
Ma il mio presente, l'unico tempo che davvero esiste… non e' questo.
Ora lei e' qui, a due passi da me e per quanto io mi avvicini o mi allontani, e' sempre accanto, vicina, ne troppo ne troppo poco.
Ma rimarra' sempre, nella mia memoria, stampato, a caratteri di fuoco, quest'evento…
E di questo io ti ringrazio, Elena.

Del 10 maggio… sera… solita sera?ultima modifica: 2005-05-13T11:41:44+02:00da gilgamesh1977
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