26.07.2005 – Mattina a Padova, andando al ‘lavoro’ in autobus

Non c’e’ bisogno di essere diavoli per perdere le ali.

Non e’ necessario corrompere la propria anima per divenire angeli caduti.

Eravamo un giorno angeli in grado di solcare i cieli che sovrastavano il mondo.

Ma poi la vita, la società, l’abitudine…

il dolore, l’ansia, la noia, l’insoddisfazione quotidiana… l’affitto da pagare, i prezzi che rincarano, il rubinetto che perde, il modulo da compilare… grigiore puro, inesorabile, definitivo…

quanti sono in grado, cosi’ grevi di vita, ancora a battere le ali? quanti sanno vincere il velo d’indifferenza che ci avviluppa? o spiccare ancora un salto per provare a volare?

Non c’e’ bisogno di essere crudeli e peccatori per divenire demoni abbruttiti nel viso e nell’anima…

Basta vivere, giorno per giorno… come uomini.

26.07.2005 – Mattina a Padova, andando al ‘lavoro’ in autobusultima modifica: 2005-07-26T12:51:51+02:00da gilgamesh1977
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4 pensieri su “26.07.2005 – Mattina a Padova, andando al ‘lavoro’ in autobus

  1. Il punto è che o decidi tu e ti dai una mossa o sono le cose che prima o poi decideranno per te.
    Il grigiore del quotidiano e delle abitudini sono sensazioni che ho provato e che a volte ritornano…..c ercare di dare un senso alle cose è fondamentale ma può diventare pericoloso: se non lo si fa con criterio si rischia di trasformare l’obiettivo finale (gioia, felicità, realizzazione) nella ricerca stessa….tutti abbiamo in mano le cose; per cambiare la nostra vita o semplicemente modificarla un poco basta prendere delle decisioni!
    Spesso ci nascondiamo dietro a cose o persone per non dire che forse, in fondo, siamo noi a non riuscire a dare la svolta.
    Si parte da qui, realizzare che è un nostro dovere, per noi stessi, per rispetto nei confronti della vita e di chi ci sta vicino……BIS OGNA INCOMINCIARE A VIVERE IL PRESENTE PRIMA DEL FUTURO!!!

    Barman.

  2. non c’è bisogno di essere angeli per innalzarsi sopra le contingenze…l ‘uomo ha in sè il dono del bene e del male, della continua sublimazione del male in bene: il dolore che purifica e l’amore che rende liberi. Non è una favola cristiana, io cristiana non sono ma in questo ci credo: gli antichi sapevano qualcosa che a noi sfugge, sfugge come un’anguilla, e questo è il senso della vita…ogni giorno, se non hai migliorato qualcosa in te stesso, è un giorno sprecato. E se ogni giorno migliori qualcosa, alla fine migliorerai il tuo stato d’animo quando devi pagare la bolletta…e quella non peserà più. 🙂

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